martedì 25 ottobre 2011

Nessun danno al cervello causato dal cellulare

Ce lo siamo chiesti tutti, prima o poi, se la dipendenza da telefonino potesse danneggiare, con il tempo, la nostra salute. Magari puntando il dito sulle onde elettromagnetiche che, essendo invisibili, non possono essere controllare e chissà quali disturbi possono causare. Con un bersaglio preferito, il cervello, che può essere colpito più facilmente da queste emissioni. Sono molti gli studi scientifici pubblicati finora che hanno investigato l’effetto delle onde a radiofrequenza, quelle dei cellulari, cioè un tipo di onda elettromagnetica che non sembra però causare alcun danno alle cellule.

Con il più vasto studio di coorte sul legame tra cellulare e rischio di tumore appena pubblicato sul British Medical Journal, i ricercatori danesi dell’Institute of Cancer Epidemiology di Copenhagen confermano che il telefonino è innocuo. La ricerca ha monitorato lo stato di salute di 358.403 persone per una media di 18 anni, valutando se un’esposizione giornaliera più o meno prolungata potesse essere connessa a una maggiore incidenza di tumore al cervello. I risultati, a differenza di studi precedenti, hanno messo in luce che tutti corriamo lo stesso rischio di ammalarci di tumore al cervello, sia che non siamo amanti del cellulare, sia che ne siamo dipendenti.

Il tipo di onde emesse sono innocue, a differenza di altre, come ad esempio le onde ionizzanti della radioterapia, che sono capaci di penetrare in profondità nella cellula e danneggiarne il DNA. E’ universalmente accettato che un danno al patrimonio genetico, cioè al DNA, può innescare una proliferazione cellulare anomala che porta ad ammalarsi di tumore. Dal telefonino, quindi, non arriva questo rischio. Dovremmo dirci sollevati, se si pensa che ci sono quasi 5 miliardi di cellulari in uso nel mondo ogni giorno, secondo i dati della International Communication Union, siamo di fatto circondati da una enorme quantità di onde.

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