martedì 8 novembre 2011

“Chi si vanta da solo non vale un fagiuolo”

Capita, a volte, di abbellire un po’ la realtà. Lo facciamo per mascherare forse un senso di disagio oppure per competere con qualcuno a noi vicino – tutti noi ce l’abbiamo, quella sorta di nemesi, la persona che fa tutto meglio di noi facendoci sentire mediocri -, così raccontiamo qualche piccola bugia per apparire più bravi e capaci di quanto siamo in realtà. La ‘sindrome del pescatore’ mi verrebbe da dire, quella che ti assale all’improvviso parlando con i tuoi compagni della domenica e ti fa sostenere di aver preso quella volta, tra giuri e spergiuri, un pesce di 38 kg e mezzo. Magari con una sola esca. Che importa poi se il pesciolino pesava sì e no un etto e voi lo avete anche lasciato libero di vivere, con slancio compassionevole. L’importante è mantenere la faccia di fronte agli altri.

Ma fare di tutto per imprimere negli altri una migliore immagine di noi, non aiuta a migliorare l’immagine che abbiamo di noi stessi. Anzi, può contribuire a buttarci ancora più giù di morale. Lo hanno osservato i ricercatori dell’Università della Pennsylvania che hanno chiesto a oltre 3 mila studenti, statunitensi e asiatici, di eseguire test accademici e compilare un’autovalutazione dei risultati ottenuti. Osservati successivamente per la presenza di stati depressivi, dallo studio pubblicato su Emotion emerso che chi raccontava ai compagni di aver passato con successo i test affrontati, ottenendo poi risultati inferiori alle aspettative, è più soggetto a sentirsi inadeguato. Insomma, chi si vanta troppo, senza avere un riscontro delle proprie qualità nella realtà, rischia di cadere e anche malamente. Probabilmente, sostengono gli autori dello studio, quando emerge l’inadeguatezza è più facile che ci si senta a disagio per essersi lodati troppo.

Autocelebrarsi, senza motivo, è una strada rischiosa. Nulla a che vedere il cosiddetto empowerment, cioè i modi per migliorare l’autostima facendo leva sulle proprie qualità. Qui, si parla di bugie. Che, se scoperte, ci fanno fare una figuraccia.

Foto: Flickr

Comments are closed.